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Cavi freno, rotture improvvise e bassa efficacia frenante tra cattiva installazione e pessima progettazione

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La progettazione errata del passaggio dei fili o un pessimo montaggio delle guaine possono compromettere o rendere meno efficiente la frenata, perfino in presenza di un ottimo impianto. Da molto tempo sto notando sempre più biciclette con guaine freno installate male o, addirittura, telai interi progettati con passaggio di cavi davvero azzardati!

Per spiegare come far lavorare bene o male un cavo racchiuso in una guaina, devo fare un po' di teoria.
Il cavo dei freni è denominato "cavo Bowden": è un tipo di cavo flessibile utilizzato per trasmettere forza meccanica o energia mediante il movimento di un filo interno rispetto a un alloggiamento esterno.
L'alloggiamento, detto comunemente guaina, è generalmente di costruzione composita ed è costituito da un rivestimento interno; da uno strato longitudinale incomprimibile quale un avvolgimento elicoidale o un fascio di fili di acciaio e da un rivestimento protettivo esterno.


Il filo interno che si muove nella guaina è s…

Le future bici da corsa avranno solo freni a disco?

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Freni a disco e bici da corsa, sarà questo il futuro?
E inoltre, abbiamo davvero bisogno di freni a disco su biciclette da corsa? Dai costruttori arrivano certezze: i freni a disco sono ora pienamente accettati come il futuro dei sistemi di frenata nelle biciclette da strada. I portavoce delle varie case costruttrici stanno rilasciando dichiarazioni molto chiare e, nel futuro, vedremo sempre più bici da corsa progettate con impianti frenanti a disco.


Secondo Paul Kantor, road category manager di Sram:
"Quest'anno abbiamo visto la tecnologia stabilizzarsi. C'è stata un po' di paralisi nel mercato per un paio d'anni, con i clienti indecisi se fare il cambio, ma ora che i dischi diventano la normalità sarà una buona cosa per tutti: i clienti possono andare in un negozio di biciclette e concentrarsi solo sull'acquisto della bici migliore per i loro soldi o per la loro applicazione"
Lorenzo Taxis, direttore della comunicazione di Campagnolo:
"È stata un&#…

Cronache di un pendolare in bicicletta - Favonio in area pedemontana

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Il Favonio, detto anche Föhn, è un vento di caduta caldo e secco che si presenta quando una corrente d'aria, nel superare una catena montuosa, perde parte della propria umidità in precipitazioni (pioggia, neve o altro) e discende innalzando le temperature.
Quando il favonio supera le Alpi e scende in picchiata spazzando la Lombardia con raffiche fino a 50 km/h, per noi ciclisti si mette un po' bene e un po' male. Dipende ovviamente se spira contro o meno!


Questa mattina, prima di uscire di casa, ho notato le cime degli alberi piegate dalle raffiche e le pale dell'anemometro montato in giardino che vorticavano a tratti. E un bel sole, con un cielo limpido... fantastico!
Occhiali protettivi, orecchie coperte, guanti antivento e via a pedalare con la pieghevole verso la stazione ferroviaria.

Quando soffia il favonio è stupendo: la temperatura è tiepida, l'aria profuma di purezza montana (e in Lombardia è davvero raro!), il sole inizia a far sognare la primavera inoltr…

Campionati Olandesi di ciclismo con vento contrario

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Ogni anno, nel giorno più ventoso dell'anno, i Campionati Olandesi di ciclismo con vento contrario si svolgono sulla Oosterscheldekering Storm Surge Barrier.
L'Oosterscheldekering è una diga di sbarramento antitempesta semiaperta sulla Schelda Orientale (Oosterschelde; tratto del Mare del Nord) nella provincia olandese della Zelanda.


Oltre 200 concorrenti pedalano lungo il percorso di 8,5 km con un vento contrario che può superare i 100 km/h, utilizzando biciclette a singola velocità e freno contropedale in stile olandese.
I ciclisti partono intervallati tra loro, gareggiando a cronometro e c'è anche un evento a squadre.
La gara inaugurale è stata vinta dal mountain biker olimpico Bart Brentjens in un tempo di 17 minuti e 51 secondi, che è ancora il record del percorso.


Il vento del giorno viene misurato con la scala Beaufort che valuta la forza del vento su una scala da 0 a 12. La gara si tiene quando la scala Beaufort arriva almeno a 7 (venti da 50 a 60 km/h). Forza che …

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