Depilare le gambe rende più veloce un ciclista?

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Depilare le gambe rende più veloce un ciclista?

Ovvero: il curioso caso del ciclista con le gambe non depilate


Recentemente mi sono imbattuto in un articolo di Alex Hutchinson, famoso giornalista scientifico e sportivo, che racconta una vicenda davvero curiosa che risolve un dilemma vecchio come la storia della bicicletta.

Ci troviamo negli Stati Uniti, all'inizio della stagione di allenamento.
Jesse Thomas è un famoso atleta di triathlon e uno dei suoi sponsor è Specialized, la famosa marca di ciclismo che ha appena terminato la costruzione di una galleria del vento per testare materiali e allenamenti dei propri atleti.

Jesse dimentica di depilarsi le gambe come fa di consueto, si trova quindi nella singolare situazione di poter testare un "pre" e un "post" depilazione nella galleria del vento, sciogliendo finalmente il dilemma che gira in campo ciclistico sul fatto che un ciclista con le gambe depilate sia più veloce di uno con "gambe pelose".

La galleria del vento del team Specialized

Jesse e il team Specialized prendono inizialmente la cosa come un gioco: nessuno di loro avrebbe dato il benché minimo peso alla questione, liquidandola per lo più come un dettaglio trascurabile.
Dopo i test si sono però dovuti profondamente ricredere!

L'intero team è a conoscenza di un precedente esperimento realizzato nel 1987 dal professore di ingegneria Chester Kyle, uno dei pionieri dell'aerodinamica in bicicletta.
In questo test venne dimostrato che un ciclista con le gambe depilate forniva meno resistenza all'aria, arrivando ad una riduzione dello 0,6% rispetto ad un ciclista con gambe non depilate.
Questa percentuale si traduce in un risparmio di circa 5 secondi nel corso di 60 minuti, alla velocità di 37 Km/h.
A velocità più basse la percentuale di riduzione di resistenza andava via via riducendosi.

Jesse Thomas si depila le gambe per il secondo ciclo di test

Nel tempo questo esperimento è stato dato come risolutivo, anche per via del fatto che i test nel tunnel del vento richiedevano un budget molto alto, arrivando anche a 500 dollari per ogni ora di utilizzo.
Si è quindi universalmente superata la questione, dando per certi i risultati dell'ingegner Chester, con la conclusione che la depilazione per un ciclista era un fatto sostanzialmente trascurabile.
Per aumentare la velocità e ridurre l'affaticamento conveniva, quindi, concentrarsi su altri particolari quali i materiali, i caschi, le bici ecc.....

Il team Specialized si trova quindi con la disponibilità di una galleria del vento di loro proprietà in cui poter effettuare qualsiasi test. Decidono di cogliere al volo l'occasione!
Il risultato è sorprendente e contraddice completamente l'esperimento precedente: la riduzione della resistenza aerodinamica nel ciclista con le gambe depilate è elevatissima.

Jesse Thomas durante i test aerodinamici nella galleria del vento

I test dimostrano che la depilazione delle gambe riduce la resistenza all'aria di Jesse Thomas di circa il 7%, tale da permettergli di esercitare un risparmio energetico di 15 watt a parità di velocità.
In una gara a cronometro di 40 km da correre in circa un'ora, Jesse guadagnerebbe circa 79 secondi.

Queste sono le parole di Jesse nel raccontare l'episodio:
"Tutte le prove precedenti sono stati eseguite in blocchi di 60 secondi.
Inizia il vento, poi un conto alla rovescia, poi 60 secondi in cui si tiene la posizione, poi il vento si ferma e il gioco è fatto.
Ogni tanto Mark e Chris (Marco Costa e Chris Yu, specialisti della galleria del vento NdA) fanno eseguire due o tre prove di 60 secondi di fila, solo per assicurarsi che i dati siano coerenti.

Così ho preso la bicicletta, il vento è iniziato e il conto alla rovescia dei 60 secondi partito. Ma invece difermarsi, il vento è continuato ad andare. Poi un altro conto alla rovescia, e un altro 60 secondi di prova. Poi un altro, e un altro, e un altro, e un altro. Sei prove di 60 secondi sono passate.
Mi chiedevo cosa diavolo Mark stesse facendo. Sta scherzando con me? Sto iniziando a stancarmi e fa freddo in galleria del vento nel mese di gennaio!

Finalmente il vento si ferma.
Scendo dalla bici ed entrato nella stanza di controllo. L'umore è un po' serio, l'esatto contrario di quello scherzoso di pochi minuti prima. Tutto tace e vedo Marco con lo sguardo fisso allo schermo del computer. Alla fine dico: "Ah, è stato divertente. Che cosa abbiamo scoperto? Un watt? Due watt? "
Mark nemmeno mi guarda. Fissa lo schermo e dice: "No. E 'impossibile. Non può essere. Alla fine dico: "Mark, qual è il problema? Non c'è nulla? Stai scherzando con me, amico. "
Alla fine alza lo sguardo dallo schermo del suo computer e dice con assoluta convinzione: "15 watt".
Inizio a ridere: "E 'divertente. Haha. Sono un tizio peloso. Ho capito. Ma seriamente, che cosa è successo? "
"Sul serio. E' stato 15 watt più veloce. Non riesco a spiegarlo. Non riesco a crederci. È per questo che ho testato diversi turni. Ma questo è quello che sta dicendo-15 watt per le gambe rasate"
Jesse Thomas verifica i risultati del test

Molti potrebbero sorridere leggendo questi "miseri" valori, ma il  ciclismo di alto livello ormai viaggia limando secondi e singoli watt. Riflettiamo anche sul fatto che i nuovi caschi aerodinamici permettono un risparmio di 2-3 watt; una posizione in sella estremamente aerodinamica 5 watt e i nuovi materiali per tute da crono circa 8 watt.
Quindi il 7% di riduzione aerodinamica ottenuto solo con la depilazione delle gambe è strepitoso!
Proviamo a sommare tutti i vantaggi sopra riportati e avremo un atleta estremamente performante.

Ad ogni modo, dopo  i primi test, il team Specialized vuole verificare i risultati prima di renderli noti al pubblico. Testa quindi  in galleria del vento altri 5 ciclisti professionisti ottenendo dei risultati coerenti, arrivando a risparmi tra i 50 e gli 82 secondi in una ipotetica crono da 40 km.

Gli specialisti si interrogano sul perchè il loro test fosse così distante da quello del 1987 e contattano così Kyle, l'autore del precedente esperimento.
Scoprono che le discrepanze nei risultati sono da attribuire alle modalità con cui Kyle eseguì gli esperimenti: non vennero allora testati dei ciclisti, ma si usò una gamba finta con una galleria del vento in miniatura. A questa gamba vennero incollati e poi staccati dei peli sintetici.

Il vantaggio di poter ora lavorare con atleti veri in una galleria del vento altamente tecnologica ha permesso quindi di confutare un precedente esperimento dato universalmente per assodato.
Il passo successivo è il test di depilazione delle braccia, ma in questo caso possiamo già notare che nelle tute crono più performanti, le maniche siano lunghe ed estremamente attillate, a formare una seconda pelle.

Ora avete una motivazione scientifica per giustificare le vostre gambe depilate quando inforcate una bicicletta, sia che siate professionisti o amatori, sia che il vostro traguardo sia la linea d'arrivo o il bar alla fine del rettilineo.



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