Diario di un finto pellegrino lungo le Vie Francigene in bicicletta

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Copertina del libro di Maurizio Alberti "Diario di un finto pellegrino lungo le Vie Francigene in bicicletta verso Roma e Bari"


Titolo: Diario di un finto pellegrino lungo le Vie Francigene in bicicletta verso Roma e Bari
Autore: Maurizio Alberti
Editore: Youcanprint Self Publishing (2014)


Un pellegrino "moderno"? Tutti conoscono il Cammino di Santiago…
In questo diario si parla di un cammino che tenta ancor di più, perché, come racconta il protagonista di questa pedalata di 1400 Km:
"Le Vie Francigene sono infinite, ognuna parte dall’uscio della propria casa…".
Migliaia di piccoli ruscelli che confluiscono nella grande Via verso Roma e poi ancora verso la Puglia, ove i pellegrini si imbarcavano per la Terra Santa.

Così, in qualunque momento della propria vita, chiunque può partire e scoprire che sta assumendo, giorno dopo giorno, una dimensione completamente diversa, una sorta di allucinazione che ti permette di vivere nel profondo ogni piccolo gesto, ogni collina, ogni monastero, ogni borgo, ogni bicchiere di buon vino…

Pedalando attraverso le infinite bellezze dell’Italia, nel magico acquerello della Francigena Nord e nella selvaggia, violenta, meravigliosa Francigena Sud scoprendo man mano che "la distanza più lunga che ognuno di noi deve percorrere nella sua vita è quella che separa la mente dal cuore"

Proprio recentemente ho scritto un articolo che parla della "Via Francigena Toscana" descrivendone il percorso e fornendo delle informazioni utili per chi volesse intraprendere il viaggio. Oggi, invece, ho il piacere di scambiare due parole con l'autore del libro, Maurizio Alberti, che non ha percorso solo il tratto toscano della Via Francigena, bensì l'intero tragitto italiano in bicicletta da nord a sud.

Maurizio ha gentilmente rilasciato questa piccola intervista in esclusiva per i lettori di 90RPM:

Maurizio, prova a dare una definizione del tuo libro
Il mio libro non è una guida pratica, è un diario che ha lo scopo, oltre che farmi compagnia durante le lunghe pedalate da solo, di far venire il gusto, la voglia, prima o poi, di partire.

Cosa ti ha spinto ad intraprendere questo viaggio?
E' una scelta meditata, scegliere una vacanza qualsiasi o un cammino (a piedi o in bici che sia) è legato alle circostanze, agli stati d'animo. A volte scatta il momento in cui uno dice.... basta, prendo e parto!

Di solito non si ha tempo per "staccare", ma quando esiste questa possibilità, a prescindere da motivazioni spirituali, psicologiche, sportive, culturali o turistiche, il momento più esaltante è proprio quando esci di casa e ti metti in cammino con una meta lontana. Non hai prenotato nulla, hai due pneumatici di scorta ed una pompa, hai un bagaglio minimo, cosa succederà ? E' lo stesso stato d'animo dei pellegrini del medioevo, loro , in più, facevano testamento prima di partire....

Hai incontrato difficoltà lungo il percorso?
Quelle tipiche di un cicloturista da due viaggi di 700km con 7000mt di dislivello in 9-10 giorni, alla mia età (66) non allenato, e sotto un caldo micidiale (tutta l'estate 2014 concentrata in quei giorni di Giugno, e poi ancora al Sud da Roma a Bari in Ottobre ma con un caldo...) 

Nel libro descrivi la Via Francigena in due parti: nord e sud. Parlaci delle differenze.
Il mio viaggio si scinde in due parti. Tradate verso Roma (fermato però ad Orvieto) ed è una meraviglia, un acquerello unico, ma le salite sono dure, durissime, con bici e bagagli... ma la cosa bella è che anche dopo una tappa da 100 km con 1400 mt di dislivello ti basta una doccia e la cortesia di coloro che ti ospitano per dimenticarti tutto, e sei pronto per gustarti, volta per volta, le prelibatezze che solo l'Italia sa darti in fatto di gastronomia. Già, anche quella, una avventura gastronomica entro un'avventura ciclistica.

La Francigena del Sud è più selvaggia, non segnalata, sei ancora più alla prova con te stesso, ma se superi i vari ostacoli...(nel libro ho provato ad elencarli, spazzatura, TIR che ti travolgono, prostitute che ti fermano per strada, cani che escono dalle fattorie e ti inseguono per morderti , sono passato sopra con la bici anche a due serpenti .... difficoltà per la notte, facilità di perdersi, caldo infernale....) bè, ho un pò esagerato ma, dicevo, se superi tutto ciò, allora scoprirai un Sud stupendo, panorami, storia, cultura, cortesia insomma... una meraviglia.

Per chi volesse intraprendere lo stesso percorso in bicicletta, hai da consigliare delle guide o delle mappe che possano essere utili per orientarsi?
Internet ormai offre tutto, ma il libro di Camilla Torelli pubblicato da Terre di Mezzo "Guida alla Via Francigena in bicicletta" è fatto bene.

Dove possiamo acquistare il tuo libro?
Presso la Libreria Ferrario di Tradate (città dell'autore NdR) in corso Bernacchi, oppure si potrà ordinare presso le librerie (Isbn: 9788891168290) o scaricare la versione E-book da Amazon o simili.





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2 commenti:

  1. bello! fa davvero venir voglia di provarci....magari a tappe brevi....

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  2. Condivido,è un esperienza che prima o poi va provata.
    Luca

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