Via Francigena Toscana, dritta al cuore

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Via Francigena Toscana, dritta al cuore


In bicicletta lungo la Via Francigena.
Fonte "www.regione.toscana.it/via-francigena"

Le Vie di pellegrinaggio nella storia


In passato si viaggiava molto e anche su lunghe distanze. Nell'età dell'impero di Roma una fitta rete di strade lastricate percorreva l'Europa, e su di essa si spostavano mercanti e viaggiatori, carri e masserizie, generali ed eserciti, che trascorrevano sulla via settimane o mesi di viaggio.
Anche le invasioni barbariche non posero fine al continuo viaggiare, e alle vie commerciali nel medioevo si affiancarono i percorsi che conducevano alle grandi mete della cristianità medievale: Santiago, Roma e Gerusalemme.

La via Francigena diretta a Roma, che altro non era se non una direzione e una consuetudine  (non certo una strada unitaria vera e propria), nacque in questi anni. Per noi oggi il nome della via è strettamente legato alla figura di Sigerico, il vescovo che della strada diretta da S. Pietro fino a Canterbury ci ha lasciato una descrizione precisa, tappa per tappa.

Mappa della Via Francigena da Canterbury a Roma.
Copyright Studio Guidotti, pubblicata in "La forza medicatrice della natura" edito da regione Toscana

Partito da Canterbury nel 990, Sigerico raggiunse Roma per ricevere l'investitura papale da Giovanni  XV e il simbolo della sua carica di arcivescovo: il pallio. Lungo la via del ritorno, attraversata tutta l'Italia da Roma al Gran San Bernardo,  toccate l'attuale Svizzera e la Francia, Sigerico raggiunse il punto di partenza, lasciando scritte le tappe che avevano segnato il suo viaggio. Il prezioso manoscritto fa parte della Cotton Collection della British Library di Londra, ed elenca le 79 località in cui il prelato e il suo seguito sostarono per la notte.

La maggior parte delle tappe indicate da Sigerico corrisponde a località esistenti anche oggi, o a toponimi che sono stati identificati dagli storici.
Mancano all'appello solo due o tre luoghi, il cui nome è stato cancellato dallo scorrere dei secoli e anche, probabilmente, dalle successive deviazioni dall'itinerario originale da parte dei pellegrini diretti a Roma.

Borghi antichi, natura e colline, la Via Francigena in bicicletta è un vero paradiso.
Fonte "www.regione.toscana.it/via-francigena"

Una strada o tante vie?


Non sarebbe corretto immaginare la via Francigena come un unico asse viario, una sola strada ben definita come era stata la norma nell'epoca delle solide e ben costruite vie consolari romane: progettate con un tracciato stabilito e con le loro stazioni di posta, venivano poi  mantenute in buono stato da appositi funzionari. Secondo gli storici, nel medioevo i viaggiatori seguivano sì una direttrice fondamentale, ma spesso, a causa della mancanza di infrastrutture solide e ben definite (come i tratti di lastricato o i ponti in pietra), il traffico passava senza problemi da una via a una sua parallela, segnando così le fortune e le disgrazie di paesi e borghi lungo il tragitto.

Quella che noi, grazie all'itinerario segnato dalle tappe di Sigerico e al percorso pedonale di oggi, pensiamo come una sola via Francigena, in realtà era un fascio di strade che, nel corso dei decenni e dei secoli, hanno conosciuto fortune molto variabili e diverse.
Punti fermi fondamentali erano, e sarebbero rimasti anche nella nostra epoca, le grandi chiese meta di pellegrinaggio e gli ospitali per i pellegrini, dove si poteva dormire, mangiare e nell'evenienza essere curati dagli acciacchi del viaggiatore, che all'epoca erano decisamente più gravi e problematici di oggi.

Per chi ha dovuto ricostruire dal punto di vista storico l'evoluzione della via Francigena, le pievi, le reliquie e gli antichi ospitali sono stati fondamentali per tracciare, sulla mappa dell'oggi, il percorso della grande via del passato. Insieme ai punti fermi indicati dalle tappe citate da Sigerico nel resoconto del suo lungo viaggio dalle chiese di Roma alla Manica e alla lontana Canterbury.

Strade asfaltate e strade bianche accompagnano il ciclista attraverso dolci colli.
Fonte "www.regione.toscana.it/via-francigena"

Una Via del passato da rivivere nel presente


In qualsiasi momento dell'anno è possibile mettersi in viaggio, a piedi o in bicicletta e percorrere la Via Francigena per intero o anche solo per una parte.
Una delle regioni attraversate e certamente la più organizzata dal punto di vista dell'accoglienza turistica e dei pellegrini è la Toscana: pochi mesi fa, esattamente a giugno 2014, la regione ha inaugurato ufficialmente la "Via Francigena Toscana" mettendo in sicurezza 380 km di cammino dotato di oltre 1000 strutture ricettive per ogni tasca.

Il sito ufficiale della Via Francigena Toscana.
Fonte "www.regione.toscana.it/via-francigena"

Storia, cultura, architettura immersi in paesaggi che restano nella memoria.
La Via toscana va dal Passo della Cisa al comune di Acquapendente, in provincia di Viterbo.

Mappa della Via Francigena Toscana.
Fonte "www.regione.toscana.it/via-francigena"


Via Francigena: servizi e prodotti per il pellegrino del XXI secolo


Capita di sentirsi domandare che senso abbia nel nostro presente il percorrere un'antica via di pellegrinaggio.
La risposta non può essere univoca e varia in base al soggetto: c'è il pellegrino autentico, il gruppo di scout, l'oratorio in viaggio, il ciclista che cerca l'avventura con la tenda al seguito, il trekker solitario..... certamente il tratto toscano della Via attraversa paesaggi  naturali strepitosi e borghi antichi che tutto il mondo ci invidia.

Lungo la Via  Francigena sono molteplici le strutture pronte ad accogliere il ciclista.
Fonte "www.regione.toscana.it/via-francigena"

Quindi, a prescindere dalla motivazione che ci mette in moto, percorrere un itinerario tra natura, gastronomia, arte e storia può essere già essere una motivazione ampiamente sufficiente ed appagante.

Le vie di pellegrinaggio sono un autentico sistema economico

La Via Francigena rappresenta oggi un'occasione concreta di occupazione e nuova imprenditoria. Il numero di pellegrini e la domanda di servizi lungo il tracciato è in continio aumento: offrire quindi una rete di servizi volti all'accoglienza, alla manutenzione e alla promozione è un formidabile motore per l'economia locale.

Lungo la Via Francigena Toscana sono state introdotte e rinnovate le indicazioni di marcia: cartelli, cippi e adesivi per non smarrirsi mai.
Fonte "www.regione.toscana.it/via-francigena" 

Informazioni pratiche per la Via Francigena Toscana

La Toscana è una delle regioni che per prime hanno inteso le potenzialità turistiche ed economiche della Via Francigena ed hanno sviluppato una serie di servizi a supporto dei viaggiatori. Uno di questi è un sito web che contiene la descrizione delle tappe e molte altre informazioni utili: http://www.regione.toscana.it/via-francigena

Il simbolo del pellegrino e l'indicazione della Via: la Toscana ha curato molto la sentieristica.
Fonte "www.regione.toscana.it/via-francigena"

Per chi volesse intraprendere la Via Francigena Toscana, il sito ufficiale raccomanda di dotarsi delle seguenti attrezzature:

Per dormire

Negli ospitali non vi danno lenzuola per la notte e un sacco personale è quindi indispensabile. I pellegrini senza sacco lenzuolo o senza sacco a pelo potrebbero non essere accettati negli ospitali.
Suggeriamo quindi di dotarsi di sacco a pelo o sacco lenzuolo.
Per la notte è sufficiente una maglietta con le maniche corte e un paio di pantaloni (lunghi o corti) molto leggeri.
Ricordatevi che se state facendo un vero pellegrinaggio, vi troverete a dormire negli ospitali e
quindi non sarete quasi mai in stanza da soli.
Alcune abitudini "sportive" per l'abbigliamento notturno sono improprie.

Lungo la Via può rendersi necessario un materassino per la notte.
Non tutti gli ospitali per i pellegrini garantiscono una branda o un letto; a volte ci si può trovare ospitati in un semplice salone parrocchiale.
Vanno benissimo quelli da campeggio in schiuma o i più moderni autogonfianti da trekking.

Per visitare chiese e luoghi religiosi

E' consigliabile un abbigliamento decoroso. In alcuni luoghi non vi faranno entrare se vi presenterete in pantaloni corti e canottiera!
Considerate quindi di dotarvi di un paio di pantaloni lunghi e di una camicia o una t-shirt sobria.

Per la cura personale

E' consigliabile dotarsi di telo doccia in microfibra perchè è leggero e asciuga velocemente e di ciabatte con la funzione esclusiva di isolare il piede dal pavimento della doccia (pratica comunque consigliabile per evitare funghi o altro).


Ai ciclisti che vogliono percorrere la Francigena in bicicletta suggerisco biciclette robuste da cicloturismo, da ciclocross o mountain bike, dotate di copertoni antiforatura per lunghi chilometraggi come, ad esempio, gli ottimi Schwalbe Marathon che ho recensito in questo articolo.




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1 commento:

  1. devo fare i complimenti all'autore dell'articolo, un bel contributo alla voglia di prendere la bici e... partire!!

    Attualmente, per restre nell'argomento, sto leggendo qualcosa sul proseguio della Francigena, dopo Bari, dall'Albania, Grecia, Turchia, Siria, Gerusalemme... l'appetito vien mangiando!

    auguri a tutti i bikers

    maurizio alberti

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