Ciclisti attenzione ai cacciatori

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Apertura della stagione venatoria: ciclisti massima attenzione!

A settembre riapre la stagione di caccia con gravi rischi per tutti i ciclisti che utilizzano sentieri e ciclabili in boschi e campi 


La storia si ripete ogni anno e puntualmente arrivano le notizie locali che parlano di ciclisti feriti dai cacciatori.

Fagiano 1 punto - Lepre 2 punti - Capriolo 3 punti - Ciclista 4 punti

Questo che segue è un articolo pubblicato questa mattina da un giornale locale in provincia di Varese:

"Cacciatore spara, colpito ciclista di passaggio.
Incidente di caccia, coinvolto un malcapitato ciclista, nel tardo pomeriggio di lunedì a Gerenzano. Colpito al volto, il ferito è finito all’ospedale.
Che ce l’avesse con un coniglio selvatico o con un fagiano, ha colpito un passante.
Alle 18.30 l’intervento dei mezzi di soccorso: un attimo primo un cacciatore, nella campagna, ha fatto fuoco, i pallini in “ricaduta” sono finiti in faccia ad un 47enne gerenzanese che con la moglie in bicicletta stava pedalando per i fatti suoi, lungo la periferica via Rovello, a circa 150 metri di distanza. Sangue, il grande spavento, quindi l’intervento di una ambulanza della Croce azzurra di Caronno Pertusella e di una pattuglia dei carabinieri della Compagnia di Saronno."

Nel 2014 successe qualcosa di ben più grave:

"Futura mamma ferita dal pallino di un cacciatore sulla ciclabile.
E’ davvero senza parole il 27enne cerianese Mirko quando racconta la disavventura patita dalla sua fidanzata Erika sabato scorso 27 settembre.
La giovane, incinta di 11 settimane, era andata a passeggiare, poco prima delle 8,30, sulla pista ciclabile che collega Saronno e Ceriano Laghetto. All’altezza della rotonda di via Mazzini la cerianese si è girata verso i campi attirata dal passaggio di una cane bianco ed è ha subito avvertito un forte dolore all’occhio. La donna è corsa via urlando e piangendo ma nonostante le diverse persone incontrate ha trovato solo una giovane coppia disponibile ad accompagnarla a casa dove c’era il fidanzato.
Al pronto soccorso hanno confermato che la giovane aveva riportato una ferita all’occhio con spostamento dell’iride.   Erika, probabilmente colpita da un pallino di ricaduta,  è stata curata ma la situazione è piuttosto complessa: per evitare conseguenze al piccolo in arrivo non può sottoporsi ad una tac (necessaria per capire se è rimasto un pallino nell’occhio) ed anche le cure non possono andare oltre ad alcune medicazioni. Inoltre i medici non hanno escluso che lo spavento possa avere ripercussioni sulla gravidanza. La coppia ha presentato una denuncia contro ignoti alla stazione di carabinieri di Solaro nella speranza che le indagini dei militari possano identificare il responsabile.
Tanta la rabbia e la preoccupazione della coppia:”E’ davvero assurdo  che una persona debba avere paura di passeggiare sulla ciclabile perchè c’è il rischio che le sparino. Speriamo che questo episodio serva anche ad evitare altri incidenti perché evidentemente c’è bisogno che la caccia sia più regolamentata e tenuta lontano dall'abitato”.”

Non so dalle vostre parti, ma qui da me tra Milano, Como e Varese, quando apre la stagione di caccia lascio la mia MTB in garage per dedicarmi solo al bitume: in questi giorni è molto più sicura una provinciale trafficata che qualsiasi campo o boschetto!
Ogni settembre riapre il calendario venatorio e ogni anno mi chiedo quale sia l'assurdo meccanismo che mette in mano dei fucili a gente di 70 anni che poi si mette a battere i pochi campi della zona nella speranza di sparare ad un fagiano. Per inciso, un fagiano che viene rilasciato apposta per far divertire questi poveretti perché normalmente, nella nostra zona, sono ormai estinti.

Sta di fatto che questi mentecatti fucile-dotati sparano appena sentono o vedono muoversi qualcosa. Solo dopo si chiedono cosa diavolo fosse.
Capita quindi che a volte impallinino un ciclista, un runner o un escursionista e allora via a nascondersi.
In fondo vanno capiti: cosa ci fa un tizio in bici nel loro territorio di caccia?!? Nel loro grande appezzamento dove se ti metti ad una estremità riesci a vedere la fine davanti a te e tutto intorno case, strade, autostrada, antenne telefoniche e gente che vuole godersi la domenica passeggiando nei pochi spazi verdi ancora esistenti nella zona!

La cosa assurda è che ormai i campi agricoli locali sopravvivono circondati da centri abitati e basta passeggiare nelle vie di paese per sentire e vedere i cacciatori.
Sparare in queste condizioni significa far arrivare i pallini verso il centro abitato, inevitabilmente.

Ogni anno continuo a chiedermi come sia possibile che in zone altamente antropizzate e urbanizzate sia possibile la caccia.
E ogni anno continuo a chiedermi quali medici possano rilasciare certificati di idoneità alle armi da fuoco a vecchietti con la cataratta e i riflessi di un paramecio.

Se abitate nella mia zona, occhio quindi ad uscire in MTB per sterrate e sentieri e occhio alle strade limitrofe ai campi!








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