Around in the fog

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Around in the fog


Dicembre dopo il lavoro: temperatura vicina allo zero, nebbia, ma nessuna voglia di smettere di pedalare!
La bicicletta cosparsa di microscopiche goccioline, gli occhiali protettivi più nebbiosi della vera nebbia, i muscoli che faticano a scaldarsi, il viso paralizzato dall'aria gelida, le mani senza sensibilità nonostante i guanti termici, le gomme che scivolano in curva, i faretti che fendono il buio.....

I pochi ciclisti che incontro appartengono alla categoria della "necessità" e non della "scelta". Io invece, come nella migliore tradizione delle mie idee campate in pieno inverno, abbraccio entrambe le filosofie e quindi sempre in sella verso orizzonti di downshifting ancora più radicali!





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1 commento:

  1. Bellissimo pensiero, riesci a trasmettere lo stato d'animo dell'essere nella foschia in solitudine.

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