La sicurezza dei gruppi in bicicletta

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Gite in bicicletta: come condurre un gruppo in sicurezza

Scopriamo una tecnica usata dalle guide cicloturistiche svedesi per condurre in sicurezza un gruppo in bicicletta su strade urbane


Ho partecipato ad un convegno tecnico sulla mobilità urbana per i ciclisti e uno degli incontri più interessanti è avvenuto con l'Associazione Svedese Ciclismo (Svenska Cykelsallskapet), la quale ha illustrato una tecnica adottata dalle loro guide per l'accompagnamento in sicurezza di piccoli gruppi in bici.

Nel nostro paese ci sono decine di associazioni che organizzano gite in bicicletta a scopo ricreativo e culturale, una di queste è FIAB con tutte le proprie sedi locali, ma anche tour operator che effettuano cicloviaggi con guida professionale, per finire con i piccoli gruppi organizzati quali, ad esempio, oratori in gita con i bambini.

Condurre un gruppo è sempre una grande responsabilità, a maggior ragione se ciò avviene lungo strade pubbliche aperte al traffico; si rende quindi necessaria una preparazione dell'uscita a monte con definizione di un percorso lungo strade a basso traffico e con la definizione di alcune persone che dovranno gestire il gruppo durante la pedalata.

Tipicamente le guide in queste uscite sono composte da un "capofila" che dirige il gruppo e un ciclista denominato "scopa" posizionato al termine del gruppo, incaricato di verificare che nessuno rimanga indietro.

Tuttavia procedere in questa maniera presenta alcuni rischi e alcune mancanze, ecco quindi che gli amici ciclisti svedesi hanno definito una sorta di protocollo per rendere più sicure queste uscite:
sono state introdotte altre due figure denominate "liberi": il libero destra e il libero sinistra.

Questi hanno tre funzioni:
  • la prima è verificare la compattezza laterale del plotone e agire dando indicazioni ai ciclisti per ridurre l'esposizione laterale e mantenere ordinato il gruppo;
  • la seconda funzione è quella di porsi tra il gruppo e il traffico motorizzato fungendo da elemento distanziatore;
  • la terza è quella del presidio degli incroci e del blocco delle macchine durante gli attraversamenti stradali.

Ho preparato alcuni schemi per illustrare meglio la tecnica.
Vediamoli nel dettaglio:

Schema 1

Schema 1

Il gruppo di ciclisti -in rosso- procede seguendo il "capofila" -lettera A- che guida il gruppo lungo il percorso.
L'ultimo ciclista denominato "scopa" -lettera D- rimane in fondo al gruppo e verifica che nessun partecipante rimanga indietro.
Il "libero sinistra" -lettera B- e Il "libero destra" -lettera C- si mantengono ai lati del gruppo in modo da compattarlo e dare indicazioni aggiuntive durante la pedalata.
Entrambe le figure di "libero" possono aumentare o diminuire l'andatura in maniera da avere il controllo del flusso del gruppo.
Conoscendo in anticipo il percorso, in prossimità di un cambio di direzione o di un passaggio che richiede il loro intervento attivo, rimarranno vicini alla testa del gruppo per poter attuare le manovre nel minor tempo possibile.


Schema 2

Schema 2

Nel caso di strade trafficate o nel caso non si voglia bloccare eccessivamente il traffico automobilistico, le figure di "libero" agiranno attivamente per dare indicazioni al gruppo al fine di compattarlo il più possibile in una fila più ordinata.


Schema 3

Schema 3

In determinate condizioni di traffico motorizzato molto sostenuto, le figure di "libero" si posizioneranno entrambe sul lato esposto della strada in modo da mantenere il gruppo in fila aumentando così la sicurezza di marcia.
Entrambi i "libero" saranno dotati di sistemi attivi e passivi di segnalazione visiva per essere facilmente individuati dalle macchine e garantiranno il sorpasso del gruppo in sicurezza fungendo da elementi distanziatori tra il traffico veicolare e i ciclisti.
Questa manovra potrà essere attuata a seconda del flusso di traffico, mentre in altre condizioni ogni libero tornerà nella rispettiva posizione, al lato destro e al lato sinistro.



Schema 4

Schema 4

Quando nel gruppo sono presenti dei bambini -indicati in colore giallo-, andranno posizionati nel punto opposto al traffico, tipicamente il margine esterno della sede stradale e verranno fatti procedere in fila.
I ciclisti adulti -indicati in colore rosso- si posizioneranno lateralmente rispetto ai bambini in modo da proteggerli.
Il "capofila" -lettera A- guiderà il gruppo stando davanti a tutti; la "scopa" -lettera D- chiuderà il gruppo nelle retrovie; il "libero destro e sinistro" -lettere B, C- procederanno ai lati del gruppo.


Schema 5

Schema 5

In presenza di un incrocio di strade, il libero B e il libero C supereranno il gruppo prima dell'intersezione e si posizioneranno nelle corsie di marcia dei veicoli della strada intersecata, in maniera da bloccare le macchine ed evitare che impegnino l'incrocio.
Il gruppo procederà seguendo il capofila A e la scopa D verificherà che nessuno rimanga indietro.
Questa manovra verrà svolta rispettando il codice stradale: il capofila darà il via al transito dell'incrocio solo in caso di semaforo verde o dopo aver verificato che non sopraggiungano veicoli.
Il ruolo dei liberi in questa situazione è quello di permettere ai gruppi numerosi di attraversare in sicurezza e non spezzare il plotone: infatti quando i partecipanti sono numerosi, succede spesso che il tempo semaforico non sia sufficiente a permettere il passaggio di tutti.



Schema 6

Schema 6

Ulteriore sviluppo dello schema precedente: si può notare come il gruppo transiti nell'incrocio con l'aiuto dei liberi che bloccheranno le macchine lateralmente.



Schema 7

Schema 7

Quando i liberi B e C vedranno passare la scopa D, abbandoneranno le loro posizioni di blocco di sicurezza e si posizioneranno dietro alla scopa.



Schema 8

Schema 8

Successivamente i liberi risaliranno il gruppo riprendendo le rispettive posizioni laterali e i loro ruoli attivi a sicurezza dei ciclisti.
Durante questa manovra segnaleranno al capofila che hanno ripreso le loro posizioni e che il transito dell'intersezione è avvenuto senza problemi.



Schema 9

Schema 9

Rappresentazione di un altro tipo di incrocio.
Anche in questo caso appare evidente come i due liberi vadano a prendere posizione di blocco nei punti opportuni per consentire il transito dell'intero gruppo.

La manovra si svolgerà nella stessa maniera dello schema precedente:
  • risalita del plotone
  • superamento e posizionamento
  • attesa del transito dei ciclisti e controllo attivo del traffico motorizzato
  • accodamento al gruppo
  • risalita e posizionamento laterale



Schema 11

Schema 11

Nel caso di transito nelle rotatorie, i liberi si posizioneranno al centro della corsia e nel primo ramo d'immissione, come rappresentato dalla figura.



Schema 12

Schema 12

Quando il libero si posiziona per il blocco dei veicoli a motore, lo farà raggiungendo il punto opportuno e scenderà dalla bicicletta posizionandola come nella figura.
In questa posizione cercherà di occupare il più possibile la corsia e vigilerà sul passaggio del gruppo tenendo d'occhio le macchine retrostanti.
Il libero utilizzerà voce e gestualità per mantenere fermi i veicoli segnalando ai conducenti il passaggio del gruppo di ciclisti, avvisandoli quando potranno ripartire.


Conclusione

Come è possibile notare dagli schemi, il ruolo da "libero" è il più impegnativo: richiede infatti molto sforzo fisico per via del continuo pedalare in varie posizioni e a varie andature ed è anche quello con la maggior responsabilità di sicurezza del gruppo.
Questa figura andrà quindi scelta accuratamente per le gite in bicicletta e dovrà essere rivestita da una persona in grado anche di comunicare con gli automobilisti in maniera da non rispondere alle provocazioni e smorzare le esasperazioni nel caso di attese di transito lunghe.
Completano il profilo del "libero" la perfetta conoscenza del percorso da effettuare, dei punti rischiosi lungo il tragitto e un'ottima capacità di pedalare in mezzo al traffico urbano, oltre alla perfetta padronanza della bicicletta.

Secondo l'Associazione Svedese, la sperimentazione di gite con l'impiego di queste 4 figure guida (capofila, libero destro, libero sinistro, scopa) ha notevolmente migliorato la sicurezza dei gruppi in bicicletta.

Per poter attuare questa tecnica è necessario impiegare almeno 4 ciclisti guida.
Nel caso di più persone disponibili, verranno potenziati i ruoli di libero aumentando il loro numero. Tuttavia ciò richiede un perfetto coordinamento tra queste figure.

Nel caso le guide fossero 3, si potrebbe tentare la figura del "libero unico": potrebbe vigilare sul lato più esposto del gruppo, ma non potrebbe aiutare a svolgere il ruolo di blocco in sicurezza del traffico.
In questo caso, come anche nel caso di due sole guide (capofila e scopa), sarà necessario studiare un itinerario il più possibile lontano dal traffico, possibilmente lungo ciclabili o strade bianche.





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2 commenti:

  1. interessante sai. Io però già immagino le imprecazioni in Italia.

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    1. Immagino tu ti riferisca al momento in cui vengono bloccati gli incroci per far passare in sicurezza i gruppi...
      Diciamo che quando il gruppo è di 20, 30 o più persone le macchine devono comunque aspettare certi passaggi del plotone, quindi farli in sicurezza con qualche accorgimento in più rende il passaggio del gruppo più rapido e gli incroci si liberano prima.

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