Il Piccolo Stelvio

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Il Piccolo Stelvio e qualche altra salita

Percorso ad anello con diverse salite, tra cui il famoso "piccolo Stelvio" di Castiglione Olona (VA)


Partenza: Saronno (VA)
Arrivo: Saronno - Percorso ad anello
Km totali: 66,5
Elevazione minima: 205 m
Elevazione massima: 400 m
Pendenza massima: 19,8%

Il Piccolo Stelvio e qualche altra salita

Una sessantina abbondanti di chilometri con un dislivello di 700 metri senza raggiungere la zona collinare a ridosso dei laghi?
Magari percorrendo anche qualche salita del ciclismo classico?
Ok, si può!

Vi propongo uno splendido itinerario percorribile con qualsiasi bicicletta: molto piacevole da effettuare la domenica mattina (per via dello scarso traffico veicolare) e per godere della natura e della vista di certi tratti.

Mappa riassuntiva del percorso e altimetria
Mappa riassuntiva del percorso e altimetria

L'itinerario ha inizio da Saronno, in provincia di Varese ed è un percorso ad anello.
Ci sono numerosi tratti di saliscendi e qualche tosta salita che, però, non è mai troppo lunga da impegnare oltre misura.
Da Saronno si procede lungo la statale Varesina attraversando Gerenzano, Turate, Mozzate, Cislago e via fino a Tradate.
Dalla bella città di Tradate si abbandona la strada principale e ci si immerge nella natura di "Pianbosco": numerosi tratti di dolci saliscendi circondati da boschi e casette in stile Hobbit che faranno certamente rallentare l'andatura per ammirare il panorama.
Questo è un bel tratto da fare anche in estate perché rimane sensibilmente più fresco rispetto alle afose città!

Successivamente si punta a Venegono Inferiore e in discesa verso Castiglione Olona.
La discesa illude quel tanto che basta prima di presentarci la prima imponente salita del giro: il famoso "piccolo Stelvio", una salita classica del trittico lombardo.

Successivamente si lambisce Caronno Varesino, Carnago, un passaggio nei pressi di Torba (famosa per l'omonimo monastero patrimonio FAI) e poi si prosegue per Lonate Ceppino, Cairate, Gorla Maggiore, Gerenzano e si termina nuovamente a Saronno.

La bicicletta che ho utilizzato in questa uscita
La bicicletta che ho utilizzato in questa uscita

Domenica mattina ho effettuato questo percorso insieme a 4 amici.
Di buon mattino ho lanciato una moneta in aria per scegliere la bici da usare ed è capitata la mia specialissima SAB: veloce, leggera, precisa e affidabile, compagna di tante randonneé stradali e di molti itinerari piacevoli!

Una foto ricordo prima della partenza
Una foto ricordo prima della partenza

La giornata promette bene grazie al vento impetuoso che ha iniziato a soffiare da nord a sud scacciando le nuvole di pioggia dei giorni precedenti.
Mentre sorrido ammetto con me stesso che non saranno 60-70 km facili... il vento frontale impegnerà come se fossimo sempre in salita, quindi dosare le forze e non strafare!

Lungo il percorso
Lungo il percorso

OK siamo su strada e maciniamo allegri il nostro percorso soffrendo un po' per il vento, ma consapevoli della splendida giornata: il sole è alto, il cielo azzurro, qualche nuvola di panna, gambe che girano, nessuna fretta... tutti ingredienti ideali per una domenica in bicicletta in compagnia!

Uno scatto dalla plancia di comando
Uno scatto dalla plancia di comando

Certi passaggi sono spettacolari: la zona di Pianbosco ci proietta in un mondo a parte e un pochino invidio i proprietari di queste poche casette che vedo immerse nella natura. Sembra quasi di essere in un paese del nord Europa!

Ammirevole anche il centro storico di Castiglione Olona, borgo quattrocentesco con l'antica rocca fortificata eretta sul colle più alto.

Il cartello che indica l'inizio del piccolo Stelvio
Il cartello che indica l'inizio del piccolo Stelvio

I chilometri passano senza che me ne renda conto e dopo diversi tratti di brevi salite, ecco che giungiamo alla prima vera sfida del percorso: la salita del piccolo Stelvio!

Mappa prospettica con evidenziati i tornanti del piccolo Stelvio
Mappa prospettica con evidenziati i tornanti del piccolo Stelvio

Non è lunga, non intimorisce certamente, ma è comunque un bell'assaggio di dislivello positivo in questa zona che non ha altezze elevate.
Si presenta come un morbido cavatappi con 4 grandi tornanti, successivamente sembra spianare, ma subito ci regala l'ultima pendenza per poi scollinare definitivamente.

Un mio autoritratto prima della salita e sullo sfondo la mitica Sab. che pesta sui pedali
Un mio autoritratto prima della salita e sullo sfondo la mitica Sab. che pesta sui pedali

Il Piccolo Stelvio inizia con questa bella stradina dritta che invoglia a darci subito dentro.

Sui tornanti del "piccolo Stelvio"
Sui tornanti del "piccolo Stelvio"

Ecco che inizia la pendenza ed è tutto uno scarrellamento di rapporti per trovare la giusta agilità e poi ci si inizia ad arrampicare su pendenze "dolci": il piccolo Stelvio inizia con un 9%, per poi stupirci con qualche passaggio al 10 e al 12%, intervallati da brevi tratti di recupero intorno al 6%.

Da questa angolazione è possibile vedere chiaramente i tornanti del "piccolo Stelvio"
Da questa angolazione è possibile vedere chiaramente i tornanti del "piccolo Stelvio"

In una bella giornata di sole e con poco traffico, i tornanti sono tutti per noi ciclisti e salendo non posso fare a meno di pensare a quante gomme da 23 hanno percorso questo pezzo di storia del ciclismo!

Cartello informativo con il dettaglio altimetrico
Cartello informativo con il dettaglio altimetrico

Al termine dei tornanti, un cartello informativo ci indica distanza e pendenza, spiegandoci inoltre che è possibile effettuare la cronoscalata munendosi di apposito chip.

Un'altra salita al 12% per la gioia di ogni ciclista!
Un'altra salita al 12% per la gioia di ogni ciclista!

Il giro prosegue e dopo altri secchi saliscendi ci troviamo di fronte ad un'altra salita degna di nota. Subito dopo Torba, ancora con lo Stelvio nei quadricipiti, ecco che riattacchiamo a pompare sui pedali con questa bella al 12% (come indicato nel cartello sulla destra).

A questo punto i chilometri sono circa 40 e di salite e pezzi con vento contro ne abbiamo già contati numerosi. Procedo quindi con calma senza strafare e passo in scioltezza anche gli ultimi 20 chilometri.

Gomma a terra ad una manciata di chilometri da casa
Gomma a terra ad una manciata di chilometri da casa

Quando mancano circa 7 km da casa, ecco il mio personale regalo della buonasorte: gomma scoppiata.
Sì, esatto, non bucata, ma proprio scoppiata!
In pieno rettilineo, tra l'altro con asfalto liscio, sento "BUUUM" e di colpo gratto il fondo con il cerchio.

Statisticamente sono stato graziato per molto molto tempo e devo ammettere che non ricordavo nemmeno più l'ultima volta che una camera d'aria mi aveva abbandonato.
Pazienza: ho con me borse e borsine per la totale autosufficienza e posso quindi riparare ogni guasto.

Camera d'aria scoppiata
Camera d'aria scoppiata

Una volta arrivato a casa ho controllato bene il danno e, come si può vedere dalla foto, ci saranno 5 cm buoni di gomma tagliata in modo netto.
Questa non la recupero nemmeno con le patch più lunghe!

Un angolo di verde dove approfitto per riposare e godermi la bella giornata
Un angolo di verde dove approfitto per riposare e godermi la bella giornata

Sono così soddisfatto di questo percorso che prendo la foratura con filosofia e dopo la riparazione mi riposo un po' godendo del sole lombardo di aprile!


Per chiunque volesse provare lo stesso percorso, ecco di seguito la mappa interattiva liberamente scaricabile:





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2 commenti:

  1. la mappa non appare...
    cmq bel giro lo farò.

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    1. Molto strano... ho fatto un test da diversi dispositivi e diversi browser e carico correttamente la mappa.
      Probabilmente hai qualche filtro o componente che ti disattiva la visualizzazioe.

      Prova a raggiungere la mappa da questo link (fai copia/incolla nel browser):
      http://www.gpsies.com/map.do?fileId=ycppwnwnbiqlqech

      Elimina


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