"L'insostenibile leggerezza della bicicletta" un libro di Claude Marthaler

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"L'insostenibile leggerezza della bicicletta" un libro di Claude Marthaler

Copertina del libro "L'insostenibile leggerezza della bicicletta" di Claude Marthaler
Copertina del libro "L'insostenibile leggerezza della bicicletta" di Claude Marthaler

Titolo: "L'insostenibile leggerezza della bicicletta"
Autore: Claude Marthaler
Editore: Ediciclo editore

"C’è chi sogna una bici galleggiante, una casa a pedali, una bicicletta leggera che voli nell’aria; c’è chi monta in sella e non torna più, come Heinz Stücke, ormai una leggenda vivente per tutti i cicloviaggiatori; c’è chi partorisce pedalando, e fermandosi dove sente il richiamo della natura; c’è chi fa della bici la sua salvezza, adattandola alla propria invalidità; c’è chi viaggia con tutta la famiglia, per un’esperienza totale e una scuola di vita; c’è chi guarda il mondo attraverso i raggi, fotografandolo o raccontandolo pedalando;
c’è chi mena i pedali per lavorare, nel traffico caotico del Cairo, di Città del Messico, o spingendo a fatica nell’aria rarefatta del Tibet…
Il mondo della bicicletta è fatto di esploratori, sognatori, lavoratori, non soltanto di sportivi e “fissati” preoccupati solo di lucidare il mezzo, di migliorare le proprie prestazioni. Claude Marthaler, ciclonauta svizzero che ha al suo attivo un giro del mondo e tanti viaggi a pedali, ci racconta i personaggi che ha incontrato durante il suo errare a due ruote, alle prese con l’insostenibile leggerezza della bicicletta.
"

L'opinione di 90RPM

Il libro raccoglie una serie di articoli apparsi su varie riviste di genere in anni diversi ed ogni articolo tratta – è chiaro – di bicicletta, e in particolare, di quello che l'autore definisce "cultura della bicicletta": una sorta di "religione" laica, se così possiamo dire, che accomuna la passione irragionevole e bruciante delle due ruote con un'aspirazione all'infinito e all'estrema libertà che solo due ruote sanno assicurare.

Ogni capitolo presenta un personaggio straordinario e fuori del comune che l'autore ha incontrato durante i suoi lunghi vagabondaggi: Heinz Stucke, i fratelli Attwell, Hervé Neukomm e la sua biciboat, i fratelli Holstein e tanti altri.
Sono nomi che qualunque appassionato di ciclismo conosce benissimo, persone che ammira, le cui imprese lo lasciano senza fiato, magari, a volte, nel suo piccolo vorrebbe imitarli, ma…

La lettura delle esperienze straordinarie di queste vite straordinarie ci riempie di stupore senza fine per questi eroi del pedale: tre anni in bicicletta, il giro del mondo – due anni, magari quattro anni e dopo essere tornati al punto di partenza, eccoli ancora pronti per viaggi di anni: veramente da restare senza fiato.

Ma a fianco di queste grandi figure, l'autore ci accosta con delicatezza altre esperienze, per esempio i fattorini del pane in bicicletta al Cairo, oppure i risciò a Lhasa o quelli in India, i bicitaxi messicani o i tricitaxi del Perù: e sicuramente ci viene fatto di provare una sorta di massima umiltà davanti a quanti la bicicletta, il risciò o il triciclo lo utilizzano per lavoro ogni giorno.

L'autore, nato a Ginevra nel 1960, è un vero innamorato della bicicletta e sa raccontare con capacità e grande interesse le sue avventure e gli incontri meravigliosi che ha la fortuna di fare.
Ecco il motto che ci lascia come un'eredità ai fratelli di bici: "Sii prudente, usa un po' di follia e ogni tanto trasgredisci alle regole. E’ l’ignoto dietro la curva a far girare le ruote"





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