Sentieri ostruiti nei boschi

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Sentieri ostruiti nei boschi

Sbarrare i sentieri sta diventando un fenomeno molto diffuso


Parco Pineta di Appiano e Tradate, una domenica mattina di ottobre.
Ho poco tempo a disposizione, decido quindi di fare un'uscita lampo in mountain bike nei boschi vicino a casa.
Conosco sufficientemente bene i sentieri del parco, avendoli percorsi in bici e a piedi svariate volte e ricordo anche molto bene che questa estate (2016) la situazione non era quella in cui mi sono imbattuto questa volta.

Inizio l'uscita sul sentiero principale LV1, ma bastano pochi minuti per incontrare il mio primo ostacolo: un albero volutamente tagliato e disposto trasversalmente sul sentiero.
Pazienza, penso ad un caso isolato, mi carico la bici in spalla, scavalco e proseguo.

Poche decine di metri ed ecco un altro albero posto a sbarramento.
Come potete vedere dalle foto, si tratta di tronchi robusti che bloccano la bici a metà ruota.

Inizia a venirmi il pensiero che qualcuno non voglia che i sentieri del parco vengano percorsi...
Scavalco, risalgo in sella e ancora pochi metri e AZZ! Questo tronco è stato messo ad altezza testa! Un biker in velocità avrebbe potuto avere qualche problema a vederlo in tempo.
Mi fermo e controllo l'albero: tagliato, abbattuto e posizionato sul sentiero. Proprio un atto voluto! Questo mi avrebbe preso la testa e cinque metri più avanti eccone un altro posizionato basso sul sentiero.


Ok, lungo questo sentiero non vogliono che la gente passi.
Torno indietro rifacendo lo scavalcamento di tutti i tronchi e cambio direzione.

Oooo finalmente si pedala!
Una curva, una salita e... TAAAC! Altro tronco tagliato.
Scavalco, proseguo e ancora alberi di traverso e ancora e ancora ogni dieci metri circa fino a quando arrivo al top degli sbarramenti: set assortito di giovani e vecchi alberi con foglie verdi  (segno di taglio recente) e altre meno verdi.

Basta! Più che pedalare ho passato il tempo a scavalcare ed aggirare ostacoli. Giro i tacchi e me ne torno a casa.



Non conosco le ragioni di questi sbarramenti, posso ipotizzare che lo facciano per evitare che entrino nel parco moto da trial o da cross, oppure per evitare l'ingresso in bici dei pusher che si nascondono nel bosco per rifornire i loro clienti...
Una cosa è certa: due mesi fa la situazione non era questa.

In questo periodo tra noi biker si parla molto di questa moda di ostacolare i sentieri che sta avvenendo un po' ovunque nel paese ed oltre agli alberi vengono usati anche puntine da disegno o cocci di vetro sparsi in quantità in spazi limitati, fino ad arrivare all'apoteosi dell'idiozia: cavi d'acciaio sospesi ad altezza uomo!

Dato che i sentieri tracciati nei parchi dovrebbero essere di pubblico passaggio, ho deciso di contattare l'Ente Parco per chiedere chiarimenti e riporterò poi sul blog la risposta.

Aggiungo inoltre che bloccare in questa maniera le sterrate causa maggiori danni all'ambiente boschivo perché, per aggirare l'ostacolo, si creano nuove piste battute che rovinano inevitabilmente la zona naturale.



Aggiornamento: la risposta del Parco

Le Guardie Ecologiche del parco mi hanno risposto rapidamente, ecco quindi la trascrizione integrale:
"buongiorno, ho dato un occhiata alle sue foto da quello che posso capire mi pare che gli alberi caduti siano piante in cattivo state schiantatesi per deperimento o a causa di eventi naturali come vento o forti piogge. questo fenomeno data la natura dei suoli del parco è abbastanza diffuso. Diverso è il caso di proprietari che chiudono il passaggi di sentieri creatisi nelle loro proprietà in modo abusivo.
altro caso ancora è quello di passare in una zona dove è in corso un taglio boschivo regolarmente autorizzato
nel caso in cui un proprietario (ed il parco è per il 95% composto di proprietà private) tagliasse piante vegete senza permesso a qualunque scopo , lo stesso sarebbe facilmente rintracciabile e sanzionabile
di norma nel caso in cui ci vengano segnalati alberi a terra che ostruiscano il passaggio interveniamo per rimuoverli"

Prendo atto della risposta, ma vorrei evidenziare alcuni punti seguendo il discorso della comunicazione:

1) Alberi caduti in modo naturale
Alcuni alberi in cui mi sono imbattuto erano palesemente segati, altri invece potevano effettivamente essere frutto di un processo naturale.
Sono però convinto che, una volta caduti per cause naturali, siano stati posizionati sul sentiero da mano umana altrimenti non si spiegherebbero certi accatastamenti o certi "muri" creati ad arte.

2) Chiusura di passaggi abusivi
Se la proprietà è privata, allora comprendo che si operi una sorta di chiusura.
Però mi chiedo: sono abusivi i sentieri noti e riconosciuti al punto da essere riportati sulle mappe di navigazione come OpenStreetMap?
Si tratta di sentieri molto larghi e dal fondo battuto, non sto certo parlando di una traccia larga qualche decina di centimetri! Ogni sentiero che ho tentato di percorrere in cui ho incontrato alberi abbattuti è un tracciato noto segnato su una mappa pubblica che ho seguito. Non credo quindi di aver percorso tratti "abusivi".

3) Taglio boschivo in corso
Suvvia, sarei in grado di riconoscere una zona dove si sta facendo taglio colturale, infatti non è questo il caso.
Ma, poniamo che  lo fosse, che senso avrebbe tagliare un albero e metterlo di traverso sul sentiero?

4) Intervento di rimozione
In caso di alberi che ostruiscano i passaggi, in seguito a segnalazione le GEV interverrebbero per rimuoverli.
Bene, io l'ho segnalato e le foto lo testimoniano. Verranno rimossi? E come, se non mi hanno nemmeno chiesto su quali sentieri si trovino???


La risposta mi ha lasciato un po' perplesso, ma ne prendo atto e metterò le mie ruote altrove. Tenetene conto, cari bikers!




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