Action cam e supporti applicati al casco sono pericolosi, lo conferma un produttore

2 commenti

Un produttore di caschi conferma che supporti rigidi applicati al casco sono pericolosi.

E' confermato da chi produce caschi da ciclismo: montare oggetti rigidi sul casco incide negativamente in caso di urti.


Due anni fa avevo scritto un articolo dove ponevo dei dubbi sulla sicurezza di specchietti retrovisori e action-cam applicate ai caschi: https://90rpm.blogspot.it/2015/04/sicurezza-e-rischi-nelluso-di.html
Non era un'indagine accertata, ma semplicemente un ragionamento sulla base di alcune considerazioni.

Per l'analisi mi ero basato anche sui test di omologazione e, in questi due anni, non ho mai cambiato idea sul fatto che oggetti rigidi applicati alle calotte dei caschi potessero essere molto pericolosi per gli utilizzatori.
Nell'articolo mi ero concentrato soprattutto sugli specchietti retrovisori, ma il concetto generale era esteso anche ai supporti rigidi delle action-cam e alle luci che vengono spesso montate sui caschi.

A distanza di tempo posso dire che avevo ragione!
Un produttore di caschi conferma i rischi che avevo ipotizzato sconsigliando di applicare elementi rigidi alle calotte!

Questo produttore è Rudy Project, un noto marchio che produce caschi da ciclismo e altri accessori di alto livello.
Durante un'intervista rilasciata alla testata giornalistica "Cyclinside" (http://www.cyclinside.it/web/sicurezza-in-bici-e-casco-togliamo-tutti-i-dubbi-sentite-rudy-project/) circa la sicurezza dei caschi da bicicletta, Rudy Project infatti dichiara:
"Montare oggetti rigidi sul casco incide negativamente sulle conseguenze dell'urto. Si tratta di un elemento rigido che va a modificare la configurazione del casco e che potrebbe incunearvisi in caso di cadute o impatti."
I tecnici confermano quindi che i supporti rigidi applicati alla calotta potrebbero non staccarsi durante una caduta, diventando veri e propri oggetti di penetrazione.
Il giornalista che ha scritto il pezzo aggiunge che molte altre aziende asseriscono la stessa cosa, dando quindi un parere di conferma unanime.

I tecnici di Rudy Project aggiungono:
"Al momento nella nostra collezione non ci sono caschi con supporti di questo tipo, ci auguriamo che tutti quelli in circolazione siano stati testati anche con il supporto dato che quest'ultimo influisce sui risultati dei test."
Quest'ultima dichiarazione apre uno scenario che molti non conoscono: i produttori che prevedono sui loro caschi specifici alloggiamenti per i supporti rigidi delle action-cam, non sono tenuti ad omologare il casco con questi supporti montati!
Farlo è una precisa scelta del produttore, tenetelo bene a mente!

Personalmente non mi fiderei troppo nemmeno dei supporti omologati perché gli angoli di caduta e d'impatto e la loro forza sono talmente numerosi da non poter essere contemplati per intero nei test di omologazione.
Già i "semplici" impatti sono impossibili da prevedere per intero per quanto concerne angolo d'incidenza, velocità e superficie d'impatto... se a queste incognite aggiungiamo anche degli accessori montati che vanno a sommare altri angoli d'impatto e, soprattutto, l'interazione tra elementi differenti (casco, calotta, supporto rigido, cam ecc...), ne consegue un modello virtualmente molto difficile da testare nella sua sicurezza per l'utilizzatore.

Persino Ed Becker, capo ingegnere e direttore esecutivo presso la "Snell Memorial Foundation" (un ente indipendente che testa e definisce le regole di omologazione negli USA) si pronuncia in modo negativo sulle action-cam montate sui caschi.
Queste le sue parole:
"Helmet mounted cameras are particularly worrisome. They may become loading points for tangential forces and torques in crash head strikes and afterwards as the wearer slides across a roadway.
The concern is whether the shock and loading will degrade the helmet’s protective capability and allow dangerous levels of shock and loading to be transmitted to the wearer’s head and neck.".

Insomma, i dubbi sono maggiori delle certezze.
A mio parere il punto migliore dove installare action-cam, specchietti retrovisori e luci è sempre la bicicletta, mai il casco.
In assenza di risposte, coltivare il dubbio può fare la differenza nel salvare la vostra stessa vita.




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2 commenti:

  1. Ottimo pezzo, come sempre!
    Grazie per le preziose informazioni che ci fornisci e che riesci a spiegare in maniera perfetta.

    I produttori dovrebbero iniziare a mandarti accessori e componenti da recensire, non conosco nessun altro blog di ciclismo che riesce ad essere esaustivo come il tuo.
    Aggiungo anche che è scritto in un linguaggio ben curato! Il confronto con siti ben più famosi è terribile: leggere giornalisti pagati che scrivono in un italiano approssimativo incespicando nella grammatica è davvero mortificante...

    Luigi Franceschini

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