Come vincere una 24 ore in MTB senza integratori

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Come vincere una 24 ore in MTB senza integratori

Un pluricampione di mountainbike spiega come è possibile vincere una 24 ore senza integratori industriali.


Chi legge questo blog da tempo o mi conosce personalmente, sa bene che non sono un amante dell'integrazione industriale: la ritengo superflua, deleteria per la salute ed anti-economica.
Inoltre trovo assurdo che ormai venga suggerito, anche all'amatore che esce la domenica, l'integrazione con tutta una serie di prodotti da assumere prima, durante, dopo.
Il marketing ha ormai vinto sulla maggior parte dei ciclisti e sono quasi tutti convinti che serva ingurgitare sali, polveri, carboidrati, gel, barrette, ecc...

Fortunatamente ogni tanto si incontrano ancora persone dotate di buonsenso!
E' il caso di Carlo Argentieri, professionista che ha partecipato a più di duecento granfondo e marathon, sia in mountain-bike che in bici da corsa.

Carlo ha spiegato come vincere una 24 ore in MTB al magazine "bicilive": ha snocciolato consigli derivati dalla sua esperienza diretta sia in ambito allenamento che in ambito gara soffermandosi anche sull'alimentazione.

Mi ha colpito positivamente la sua affermazione circa l'alimentazione assunta in gara: dove molti concorrenti dipendono per 24 ore da integratori industriali di ogni tipo, lui suggerisce di alimentarsi solo con cibi genuini e di proprio gradimento.

Queste le sue parole:
"Durante la gara invece bisogna essere estremamente attenti e concentrati a quando, cosa e dove si mangia.

Prima cosa importante: mangiare cibi che piacciano, che non tendano a farti aspettare quei momenti in più prima di farlo (sotto sforzo succede). Io mi preparavo dei deliziosi piccoli panini con bresaola (proteine), un filo di crescenza (proteine e grassi), due fettine di pomodoro e un pochino di miele, unica cosa che mi dava subito un po’ di zuccheri e quindi energia immediata.

Iniziavo a mangiare dopo circa due ore dalla partenza e da lì, ogni oretta e mezza più o meno, un panino lo mangiavo. Oltre a questo, ogni tanto mangiavo un po’ di noci, magari una banana, se faceva caldo anche un’intera anguria, un pezzo alla volta giro dopo giro."

Interessante anche il suo suggerimento per quanto riguarda l'idratazione: anche in questo caso la maggior parte degli atleti ingurgita beveroni industriali di ogni genere, mentre lui suggerisce acqua fresca e “Apfelschorle”, cioè succo di mela naturale mischiato con acqua poco gasata.
"E' a mio avviso la migliore (in tutti i sensi) bibita energetica che ci sia. L’ho scoperta casualmente durante una Maratona delle Dolomiti, una 24H con temperature estive: ne partivano una ventina di litri fra acqua e succo, forse di più!"

Anche un professionista come Carlo conferma, quindi, che una bevanda a base di "succo di frutta" e acqua minerale rappresenti uno dei migliori integratori in assoluto e questo mi fa particolarmente piacere perché io stesso utilizzo una ricetta simile per preparare in casa una bevanda sportiva naturale, sana ed economica: https://90rpm.blogspot.it/2016/06/ricetta-per-bevanda-sportiva-fatta-in.html

Volendo, invece, portarsi in bicicletta delle pratiche barrette o piccoli snack, segnalo la mia ricetta per ottime barrette fatte in casa: https://90rpm.blogspot.it/2016/10/barrette-energetiche-fai-da-te-per-il.html

L'articolo completo di Carlo Argentieri lo trovate a questo link: http://mountainbike.bicilive.it/wiki-bike/come-vincere-24h-mtb-consigli/




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