Multe salate e sequestri per le biciclette elettriche non a norma

Multe salate e sequestri per le biciclette elettriche non a norma

Crescono le notizie di contravvenzioni e confische di biciclette elettriche non a norma.

Il mercato elettrico della propulsione per biciclette ha avuto un notevole sviluppo e sono oggi disponibili modelli e kit che vanno oltre alle normative nazionali, trasformando la bici in un vero e proprio ciclomotore leggero.

Il codice è sempre stato chiaro: la bici elettrica si muove anche senza pedalare ed è dotata di un acceleratore? Allora è considerato un ciclomotore elettrico e, per guidarlo, sono necessari patente, casco, targa, certificato di circolazione e copertura assicurativa.

Nonostante la normativa si stia muovendo verso omologazioni diversificate e meno rigide (http://www.fiab-onlus.it/mlfiab_2/view2.php?mid=1582&ml=1), il nostro codice della strada distingue chiaramente una bicicletta a pedalata assistita da uno scooter elettrico.
Secondo l'articolo 50, infatti:
"I velocipedi sono veicoli con due ruote o più ruote funzionanti a propulsione esclusivamente muscolare, per mezzo di pedali o di analoghi dispositivi, azionati dalle persone che si trovano sul veicolo; sono altresì considerati velocipedi le biciclette a pedalata assistita, dotate di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 KW la cui alimentazione è progressivamente ridotta ed infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima se il ciclista smette di pedalare".

Con il regolamento europeo 2013/168 in vigore dal 1 gennaio 2017 (http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32013R0168), si specifica che la bicicletta elettrica dotata di motore elettrico azionabile da un acceleratore (quindi NON attraverso la pedalata), deve essere omologata e immatricolata.
Per poter quindi circolare su strada, questi modelli devono essere provvisti anche di targa e assicurazione. Inoltre l'utilizzatore deve obbligatoriamente indossare il casco e possedere la patente.

Multe e situazione attuale

Qualche tempo fa era molto difficile venire multati a causa di una bici elettrica non omologata: vuoi per il fatto che erano meno diffuse, vuoi per l'incapacità di distinguere modelli e kit.
Sembra però che le cose stiano cambiando e sono molte le notizie che sto raccogliendo di multe e sequestri.
Alcuni link d'esempio:
Sembra una bicicletta elettrica ma è un ciclomotore: sequestro del mezzo
Bici con l'acceleratore, nonno multato
Bici elettriche trasformate in ciclomotori: 15 sequestri a Napoli
"False" bici elettriche scoperte dai vigili, sequestrati 25 mezzi
Bici elettrica trasformata in scooter: finisce nei guai

Questi casi dimostrano come la polizia locale sia stata istruita al riconoscimento delle elettrificazioni riuscendo a distinguere un kit a pedalata assistita da uno fuorilegge.

Le sanzioni minime previste dal codice per chi guida una bicicletta elettrica non a norma sono le seguenti:

  • mancanza certificato di circolazione ed immatricolazione:
    sequestro amministrativo ai fini della confisca del veicolo,
    sanzione pecuniaria euro 155,00 (art. 97 comma 7 CDS);
  • mancata copertura assicurativa:
    sequestro amministrativo ai fini della confisca del veicolo,
    sanzione pecuniaria euro 849,00 (art 193 commi 1 e 2 CDS);
  • mancanza di targa:
    fermo amministrativo del veicolo per 30 giorni,
    sanzione pecuniaria euro 77 (art. 97 comma 8 CDS);
  • mancanza casco:
    fermo amministrativo per 60 giorni,
    sanzione pecuniaria euro 81,00 (art. 171 commi 1, 2, 3, CDS);
  • mancanza patente:
    fermo amministrativo per 3 mesi,
    sanzione pecuniaria euro 5.000,00 (art. 116 comma 15 CDS).




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Commenti

  1. Per essere a norma ed essere più veloce occorre comprare una s-pedelec. A parte i costi già proibitivi di per sé, il problema vero è il casco. Non è possibile pedalare sotto il sole con un casco chiuso da moto. Bisognerebbe che l'Italia recepisse velocemente la normativa olandese NTA 8776 che prevede caschi ad hoc. Sarebbe bello farlo presente al legislatore che probabilmente non va in bici...

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    1. Ciao Anonimo, il tuo commento merita dei chiarimenti:
      le "s-pedelec" (o "speed pedelec") hanno, come parametri di funzionamento, velocità massima fino a 45km/h e potenza continua massima di 500 watt.
      Acquistare una bici di questo tipo, anche se omologata, deve poi sottostare alla normativa europea in vigore da gennaio 2017 indicata nell'articolo. Ciò comporta patente, targa, assicurazione, casco, immatricolazione ed età minima per l'utilizzo di 16 anni.

      Quindi è bene chiarire che la legge è limpida e il regolamento attuale è in vigore in tutta l'Unione Europea.

      Per quanto concerne il casco e la normativa NTA, ne ho scritto in questo articolo: https://90rpm.blogspot.it/2017/12/nta-8776-una-nuova-normativa-per-caschi.html

      C'è però da precisare che questa è una proposta di omologazione, ma attualmente non è recepita a livello comunitario, quindi per la legge non è valida.
      Mi auguro anche io che le normative vengano aggiornate e riviste, ma sappiamo bene che la politica corre su binari lentissimi rispetto ai cambiamenti sociali e alle necessità reali.

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  2. Ciao, ti ringrazio per la risposta. Non sono solito a partecipare a discussioni sui blog e pensavo che il rettangolo dove si scrive, fosse la capacità massima di caratteri editabili, ma mi sono sbagliato. Per brevità, ho dato per scontato gli obblighi di legge relativi all'immatricolazione di una speed pedelec. Preciso meglio la mia situazione. In possesso già di una e-bike da 25kmh, ed essendomi trovato in un anno già tre volte a scappare da cani che mi rincorrevano, ho capito che i 25 kmh non bastavano a seminarli. Onestamente ho anche riflettuto se dotarmi dei dispositivi di sblocco che aumentano la velocità delle e-mtb, e che con pochi euro mi avrebbero risolto la situazione...Ho preferito di no. Ho deciso di stare nella legge, ho prenotato una s-pedelec a costi motocliclistici, ho accettato giustamente anche il dovermi assicurare e targare. Però il casco… Avendo rivitalizzato l'anno scorso un ciclomotore degli anni '80, ho anche comprato un bel casco jet che è ottimo se a spingerti è il motore termico. Ho provato lo stesso casco con la mia ebike attuale da 25kmh: situazione irreale. Intanto il casco da moto copre le orecchie limitando l'ascolto delle auto in avvicinamento; pesa 1kg e 200 grammi e poi la posizione e lo sforzo della pedalata sotto il sole, in salita, con tutta quella gomma piuma intorno...Si suda come animali! E la mia idea era andare d'estate anche per le strade di montagna e al mare… Non mi sembra logico che un normale ciclista possa viaggiare a qualsiasi velocità anche senza casco stando a norma, mentre io non lo sono neanche se metto un casco da bici iperprotettivo (magari quelli della nta 8776). Mah! Io stesso ho comprato un caschetto anche per la mia mbt attuale perché è più che giusto proteggersi, ma è illogico equiparare ad un ciclomotore un mezzo che va avanti pedalando. Da non sottovalutare neppure che con una targa sulla bici elettrica non si può circolare sulle piste ciclabili. Quindi se mi lancio con una Bdc a 50 all'ora sono a norma ma se vado a 20 con la s-pedelec sono un "fuorilegge". Non bastava allora stabilire una velocità massima da tenere sulle ciclabili, valida anche per i motori elettrici? Mah...In più, e finisco, l'utilizzo che mi proponevo di fare era proprio quello di fare un turismo itinerante, ed anche casa-lavoro, con un mezzo che non inquinava , non faceva rumore e mi rendeva i miei 50 anni meno pesanti. Finisco con le mie lagnanze ringraziando per l'attenzione ed accettando le critiche costruttive che possono giungermi ed aiutarmi nel comprendere meglio la situazione. P.s. se tra qualche tempo vedrete uno con una bici targata e con un enorme casco in testa andare a 20 all'ora, non è uno scappato dal manicomio, e solo uno a norma! Ciao!

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    1. Tutto chiaro e condivisibile, grazie per averci raccontato la tua esperienza!
      Per quanto riguarda il casco comprendo le problematiche: questo non è che uno dei mille esempi di una legislazione che non riesce a tenere i tempi (o non vuole...) del mondo reale, in aggiunta ai molteplici paradossi sulle normative che riguardano, in generale, la bicicletta.

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  3. signori non capisco il perchè di tutte queste storie...voglio dire: fino a qualche anno fa le bici elettriche , o a pedalata assistita non esistevano e chi aveva: fiato, voglia, anni, poca salute ecc ecc al massimo, si comprava semplicemente una graziella e andava in giro per il paese, o giù di li. Se poi vi piace stare in 2 ruote , o faticare poco esistono , scooter, moto ecc...tutto questo per dire, che sono contrario a persone che magari non vanno in vita in bici solo perchè SONO SVOGLIATE e poi, si lamentano delle basse velocità , o che il motore ha poca potenza ecc ecc, solo perchè vogliono fare i fenomeni e magari misurarsi per strada con bici e ciclisti veri ( cosa che mi capita personalmente)...ma perfavore, accontentatevi e basta invece di proclamare sempre diritti e doveri, su una cosa che non è "indispesabile di vita o morte" , ma è hobby, come tanti altri, con delle regole, parametri ecc già scritte...anzi, se fosse per me con l'avvento di queste elettriche , sarei molto più restrittivo , dato che le prenderanno anche chi non riesce nemmeno a stare in equilibrio , con la scusa che "tanto è solo una bici" , ed invece provocano e provocheranno (vista la quantità di vendite) incidenti a gogo, molti proprio perchè sono incapaci.

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    1. Ciao Giac, grazie per la visita e il commento.

      Perché parli di... "storie"?!?
      In questo articolo si spigano le norme che regolano la circolazione delle elettriche, distinte tra pedelec e s-pedelec.
      Io sono favorevole a regolamentare e dimensionare il fenomeno eccessivo di biciclette che vanno come degli scooter.

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  4. Ok una bici elettrica e a pari di una non elettrica con una senza motore si superano tranquillamente i 50 km se poi si è in discesa altro che bisognerebbe adottare le norme americane perlomeno la gente comune non ciclisti potrebbero comprare una bicicletta per andare a lavoro senza arrivare spompati e non inquinare le città ma come spesso le norme sono fatte anche per lucrare e allora inquiniamo che è meglio tanto il mondo e già perso no!
    se vivi in una città che piena di salitoni non sono tutti dei corridori allora uno preferisce prendersi una moto che inquina ho una macchina questa è la mia opinione metti delle regole si ma non così restrittive e li mondo andrà meglio sicuramente

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