Ornavasso e la Linea Cadorna: salite, forti e trincee in MTB

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Itinerario sterrato ad anello da Ornavasso alla scoperta della "Linea Cadorna"

Ornavasso, Boden, Barumboda, Solitudine, forte di Bara, Migiandone, laghetto delle Rose: montagna e storia, asfalto e sterrati, salite da grimpeur e discese da downhill, tutto questo in una sola splendida uscita!

Partenza: Ornavasso (VB)
Arrivo: Ornavasso (VB)
Km totali: 17,13
Dislivello: 847 m
Pendenza massima: 37,7%

Ornavasso si raggiunge facilmente con l'autostrada e il comodo parcheggio nei pressi della stazione ferroviaria ci permette di lasciare la macchina ed iniziare da qui l'itinerario.
Si parte dal fondo valle, circa 200 metri sul livello del mare e, mentre si attacca la traccia, lo sguardo volge in alto verso le montagne a portata di mano. Stavolta non si sale fino in cima, ma 800 e rotti metri di ascesa in circa 8 km sono garantiti e sufficienti a togliere la voglia di far lavorare un po' le gambe.

Paesaggio mattutino in bicicletta. La natura si risveglia insieme al ciclista.
Partire in bicicletta di prima mattina permette di ammirare la natura che si sveglia con lo stesso lento ritmo del nostro incedere.

La salita asfaltata inizia praticamente subito con una pendenza media del 10%, valore che ci accompagnerà quasi costante fino in cima.

Salita in MTB da Ornavasso.
Da Ornavasso si parte immediatamente per la salita facile su fondo asfaltato e dal dislivello costante.

Nei primi chilometri si incrociano le belle e antiche chiese della comunità locale, costruite con pietre delle montagne circostanti: da queste zone provenivano i pregiati blocchi di marmo utilizzati per la costruzione del Duomo di Milano.

Bicicletta parcheggiata davanti ai resti della "rotonda del crocificco" di Ornavasso.
"Rotonda del Crocifisso": oratorio costruito dalla Confraternita di Santa Marta nel 1727 e distrutto dall'alluvione del 1868. Probabilmente qui si svolgevano le sacre rappresentazioni del Venerdì Santo durante le quali veniva "crocifisso" uno dei membri della Confraternita.

La foto ritrae la facciata della chiesa Parrocchiale di San Nicolao a Ornavasso.
Chiesa Parrocchiale di San Nicolao risalente al 1500. Si tramanda che un ornavassese della famiglia Ronchi durante una crociata in Terra Santa, colpito in mare dalla tempesta, abbia invocato l'aiuto di S. Nicola e sia così riuscito a scampare al naufragio. A ricordo di questo prodigioso evento, i nipoti iniziarono la costruzione della nuova chiesa e la dedicarono al santo di Mira.

L'ingresso della cava Moschini lungo la salita per il Boden.
La chiamano "Grotta di Babbo Natale", in realtà è una storica cava per l'estrazione di marmo che ora viene utilizzata per ospitare eventi. Il suo nome vero è "antica cava Moschini" e la s'incontra lungo la salita per il Boden ed è possibile visitarla in determinati periodi. Per informazioni: anticacava.it

Giunti nei pressi del santuario del Boden, che in dialetto Walser significa "pianoro", suggerisco la visita alla chiesa. Qui si narra dell'apparizione della madonna nel 1528.
Nei pressi è presente anche una famosa trattoria locale.
Si devia quindi a destra inerpicandosi lungo una stretta e tortuosa strada: questo è il tratto finale della salita ed è anche il più panoramico e difficile.

Salita al Boden da Ornavasso, bicicletta e baite sullo sfondo.
Quasi al termine della nostra salita iniziano ad aprirsi ampi panorami montani.

Non vi snocciolo i valori delle pendenze nei vari strappi, li lascio tutti come sorpresa alle vostre gambe. Il bosco in cui si è immersi ripaga della fatica e, male che vada, questo è il momento di spingere la bici a mano.

Salita in vetta da Ornavasso, panorama montano.
Il fondo è sempre ben tenuto e le montagne intorno invitano a guardarsi attorno dimenticandosi quasi della salita.

In bicicletta sulle salite di Ornavasso.
Quando il sole picchia forte, ecco che freschi boschi di castagni ci regalano un po' d'ombra.

Arrivati ad un bivio si abbandona la salita al rifugio e, quindi, alla vetta, per tagliare la montagna in orizzontale su un breve tratto a mezza costa.

Percorso nel bosco per MTB.
Appena lasciata la salita asfaltata ci buttiamo nel bosco ed inizia il divertimento sul fondo sterrato.

Panorama ripreso dall'alpe Barumboda di Ornavasso.
Attraversando uno splendido bosco di faggi si giunge al caseggiato denominato "alpe Barumboda", ottimo punto panoramico sul fondotoce. Da qui si ammirano le montagne dei dintorni, il lago di Mergozzo e la punta del Maggiore.

Attraversiamo pascoli e alpeggi, che possono diventare luoghi ideali per la pausa pranzo ("alpe Barumboda") e, proseguendo nella discesa si lambisce un altro alpeggio denominato "La Solitudine".
Successivamente si prosegue lungo la prima vera sterrata difficile: siamo ufficialmente sulla strada militare della linea Cadorna!

Scorcio della mulattiera della linea Cadorna di Ornavasso.
Mulattiera della linea Cadorna: la strada militare fu costruita tra il 1912 e il 1916 a servizio delle opere difensive della Linea Cadorna contro un'ipotetica invasione dal territorio Svizzero.

Questo è il momento di abbassare le selle delle bici al minimo, serrare gli zaini e sbloccare l'escursione delle forcelle!
Abbiamo di fronte a noi circa 7 chilometri di discesa su terrapieno risalente ai primi del novecento; circa 70 tornanti (così dicono, ma sono sicuro che vi basteranno!) stretti a 180° e un fondo difficile di terra e pietre.

Foto montana che mostra la strada militare della linea Cadorna con i suoi numerosi tornanti.
Da questo promontorio si scorge la strada militare nel suo tratto terminale.  La progettazione e la costruzione mostrano elevate caratteristiche tecniche e capacità di lavorazione da far impallidire opere recenti che reggono a mala pena gli agenti atmosferici (e se sono ponti... crollano!). Al termine dei tornanti, sulla destra, è visibile il piazzale di arrivo.

Se possedete la bici giusta e le capacità tecniche adeguate vi divertirete molto. In caso contrario è comunque fattibile con attenzione: è sufficiente ridurre la velocità nei tratti rettilinei e fermarsi ai tornanti per riposizionare la bici e riprendere la discesa.
Probabilmente, andando cauti, vi saranno tre o quattro passaggi che andranno affrontati bici a mano, ma non sono certo trappole nascoste quindi c'è sempre il tempo per valutare anticipatamente le manovre opportune.
Una raccomandazione vitale: freni efficienti altrimenti rinunciate all'escursione!

Lungo la discesa ci si imbatte in trincee, antri di riparo scavati nella roccia e, quasi al termine, nel forte di Bara: antica fortificazione difensiva che ospitava gli armamenti pesanti a difesa del fondovalle.
Suggerisco di visitare ognuno di questi luoghi intrisi di storia e sudore per ammirare la maestria degli artigiani di un tempo che hanno saputo costruire opere artificiali talmente solide da resistere intatte fino ad oggi.

Grotte e cunicoli si aprono lungo la discesa della linea Cadorna.
Lungo la discesa si aprono squarci nella montagna: sospendere per qualche minuto la pedalata per esplorare questi anfratti regala grandi emozioni.

Grotte e cunicoli si aprono lungo la discesa della linea Cadorna.
Con una torcia è possibile ammirare e percorrere i cunicoli scavati sapientemente nella roccia.

Bicicletta parcheggiata di fronte all'ingresso delle fortificazioni della linea Cadorna di Ornavasso.
Accesso coperto a trincee e antichi posti di guardia.

Linea Cadorna di Ornavasso, postazione fissa per mitragliatrice.
Lungo il percorso militare, fra le trincee, ci si imbatte in vari luoghi tra cui questa postazione fissa per mitragliatrice. In perfetto stato di conservazione!

Linea Cadorna di Ornavasso, camminamenti difensivi coperti.
Camminamenti difensivi coperti da percorrere in lungo e in largo per respirare la storia dei primi del novecento.

Linea Cadorna di Ornavasso, una lunga trincea da esplorare.
Alte cinta di protezione per questa lunga trincea, conservata perfettamente dal volontariato del gruppo alpini di Ornavasso.

Linea Cadorna di Ornavasso, grotte, rifugi, polveriere.
Grotte, rifugi, polveriere... il solido granito delle montagne di Ornavasso conserva questi manufatti in ottimo stato e visitarli è davvero piacevole.

Linea Cadorna di Ornavasso, scorcio del "forte di Bara".
Scorcio del "forte di Bara". Qui è presente una fontana di acqua potabile, ideale punto di sosta per ricaricare le borracce.

Una volta raggiunta la pianura si puntano le biciclette verso il pendio della montagna, attraversando il parcheggio pubblico dove sono installati due pezzi d'artiglieria, lungo una striscia sterrata che porta velocemente al "laghetto delle Rose" e, successivamente, all'abitato di Ornavasso per concludere l'anello ciclabile.

Il percorso è alla portata di chiunque abbia dimestichezza con la mountain bike, sconsigliato ai principianti per via della discesa impegnativa e ai bambini.
Bici dal telaio robusto e ruote grasse sono altamente raccomandate.
Suggerisco di percorrerlo in primavera ed estate perché in autunno con l'abbondanza di foglie cadute a terra potrebbe risultare insidioso, mentre in inverno neve e ghiaccio renderebbero altamente pericolosa la discesa, nascondendo le pietre e le asperità.

Questa è la traccia GPS liberamente scaricabile:




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